venerdì 5 aprile 2013

Strade dissestate, facciamo il punto della situazione.

Come ogni anno, l'inverno e il mal tempo causano il dissestamento delle strade cittadine con aperture di vecchie e/o nuovo buche lungo il manto stradale. Quest'anno il disagio si è concentrato in particolare a Marzo in un periodo che ha visto 10 giorni di inteso freddo, pioggia e neve. Molti cittadini ci hanno chiesto come mai il Comune non è intervento subito nel richiudere le varie buche? Proviamo a rispondere:

Quando si formano delle buche si può intervenire sul singolo problema, quindi richiudere la singola buca o le varie buche vicine, oppure riparare un tratto più ampio se questo è già costellato da diverse buche ricoperte o aperte.
Il primo metodo, usato spesso in passato, porta ad una risoluzione immediata ma temporanea del problema, perchè la buca potrebbe riaprirsi al primo freddo o con il gelo dell'inverno seguente. Normalmente si usa l'asfalto a freddo, che è molto caro perchè si può utilizzare anche in caso di mal tempo.
Il secondo metodo porta ad una risoluzione definitiva del problema, perchè prevede l'unificazione e l'uniformità del manto stradale per un ampio tratto (per esempio com'è stato fatto in via Albisetti prima della discesa), così facendo si evita che al primo freddo o al primo gelo si possano riaprire le vecchie buche. Normalmente si utilizza l'asfalto a caldo, meno costoso, ma servono delle giornate di bel tempo, questo per permettere la corretta compattazione dell'asfalto evitando di sperperare denaro in un inutile riparazione. Certo, l'intervento non è immediato, ma come detto porta alla risoluzione del problema. 

La Giunta Cavalotti e l'assessore Scrivo hanno scelto quest'ultima soluzione.

Occorre però precisare che se da un lato è vero che in passato le buche sono stato ricoperte più velocemente (primo metodo) e anche si vero che la scelta non ha portato alla risoluzione del problema, a riprova del fatto, l'assicurazione che ogni anno paga il comune è passata da 80.000 euro a 120.000 euro nonostante una diminuzione nel 2012 degli incidenti. 

Il sindaco Cavalotti ci spiega meglio: «Grazie alla cattiva manutenzione delle strade negli anni passati l'assicurazione è passata da 80mila a 120mila euro l'anno, con una media di 60 sinistri all’anno. Nel 2012, quando abbiamo preso in carico noi la manutenzione delle strade gli incidenti sono scesi a 42. Inoltre oggi ci troviamo a fare i conti con manti stradali pessimi, che presentano anche dei cedimenti strutturali. Quindi meglio evitare di parlare di cattiva manutenzione». 

L'assessore ai Lavori Pubblici Scrivo fa il punto della situazione: «Chi ha buona memoria - e soprattutto buona fede - sa che lo stato di degrado in cui versano le nostre strade cittadine non è certamente responsabilità di chi guida l’amministrazione Comunale da pochi mesi. Negli anni scorsi, nonostante gli elevati introiti da oneri di urbanizzazione, ora praticamente azzerati, è mancata una seria e sistematica programmazione di manutenzione delle strade. Nella speranza di tamponare il degrado, si è spesso fatto ricorso a strategie di breve respiro, semplici azioni di riempimento, insomma, la paletta e il secchiello. Chi sostiene che fino allo scorso anno i cittadini di Tradate fossero abituati a percorrere strade e marciapiedi perfetti, tende ad edulcorare un recente e nefasto passato». 
E ancora: «Da parte nostra abbiamo individuato una serie di lavori da realizzare a breve: sarà nostra premura tracciare lo stato di tutte le strade cittadine, per programmare da qui alla fine del nostro mandato interventi durevoli e diffusi - prosegue l'assessore -. Qualcosa del genere è stato realizzato in Via Monte San Michele e in Viale Europa durante le uniche giornate primaverili a disposizione".

Passiamo ai fatti, ecco l'elenco degli interventi che sono stati programmati con cosa verrà fatto e il relativo costo, questo per permettere di capire e valutare la portata degli interventi.

1) Manzoni Alessandro: € 50.000,00 (rifacimento totale pavimentazione, necessita' di rifacimento fognatura) 
2) De Simoni Carlo: € 50.000,00 (rifacimento totale) 

3) Carducci Giosuè: € 100.000,00 (rifacimento totale) 

4) Alfieri Vittorio: € 30.000,00 (nuova asfaltatura) 

5) Micca Pietro: € 40.000,00 (rifacimento totale parte asfaltata e asfaltatura ultimo tratto) 

6) Brenna Oreste: € 30.000,00 (rifacimento totale) 

7) Filzi Fabio: € 120.000,00 (rifacimento totale) 
8) Melzi Barbara: € 35.000,00 (rifacimento totale pavimentazione, necessita' di rifacimento tubazione fognatura e due tubazioni di acquedotto) 
9) Cairoli F.lli: € 15.000,00 (rifacimento totale) 
10) Bainsizza: € 60.000,00 
11) Bandiera F.lli: € 30.000,00 
12) Albisetti Dorligo: € 50.000,00 
13) Europa: € 500.000,00 (rifacimento totale) 
14) Baracca Francesco: € 30.000,00 (rifacimento parziale) 
15) Mayer Sally: € 45.000,00 (rifacimento parziale) 
16) Crestani Ferdinando: € 20.000,00 (intervento parziale) 
17) Matteotti Giacomo: € 20.000,00 (rifacimento tratti di pavimentazione in pietra naturale) 
18) Marconi Guglielmo: € 30.000,00 (ripristini parziali) 
19) Marconi Guglielmo: € 20.000,00 (ripristini parziali) 
20) Brandenere: € 3.000,00 (sistemazione strada bianca) 
21) Bianchi Giacomo: € 10.000,00 (sistemazione chiusini tratto tra Via Crocefisso e ex Varesina) 


Questo è quello che l'amministrazione Cavalotti sta facendo per risolvere il problema del manto stradale dissestato, un piano importante atto a risolvere la situazione. Con questo documento speriamo di aver risposto alla domanda che i cittadini ci hanno posto.

Alessio Saibeni

Coordinatore Partecipare Insieme per Tradate.

I commenti sono tratti da VareseNews.

mercoledì 3 aprile 2013

Accertamenti TIA, com'è realmente la situazione.


In questi giorni sono state pubblicate alcune dichiarazioni dei consiglieri di minoranza Lega, Pdl e Movimento Prealpino in cui si faceva ricadere la responsabilità degli accertamenti voluti nel 2011 e delle così dette "cartelle pazze" sull'Amministrazione Cavalotti.
Trovando questa situazione molto curiosa e con un evidente tentativo di buttare fumo negli occhi al cittadino tradatese, ho chiesto all'assessore Sergio Beghi di spiegare bene com'è realmente la situazione. Eccovi il suo scritto:

Con grosse perplessità ho recentemente preso atto delle curiose dichiarazioni stampa dei consiglieri comunali di Lega, Pdl e Movimento Prealpino, con le quali attribuiscono all’Amministrazione comunale la responsabilità degli accertamenti TIA inviati nel corso degli ultimi mesi alle attività produttive e commerciali cittadine. E’ quantomeno singolare che chi oggi si cerchi di interpretare il ruolo del difensore dei cittadini e di promulgatore di regole giuste ed eque, prendendo in giro i tradatesi, con evidente speculazione politica al limite del lecito. Ma facciamo un po’ chiarezza.

Avvalendosi di un regolamento per la gestione e la determinazione delle tariffe per la raccolta dei rifiuti, rivisto e aggiornato ormai parecchi fa, la società Seprio ed il proprio socio unico (il comune), nel 2011 hanno affidato, con regolare contratto, alla società di riscossione Etruria il recupero dei crediti, a partire dalle unità produttive e commerciali, degli anni dal 2007 al 2011. Etruria, dal canto suo, ha proceduto nel suo incarico applicando il regolamento comunale in vigore e utilizzando le informazioni sui singoli immobili fornite in parte dai proprietari ed in parte dal comune e dal catasto. Con queste informazioni come riferimento, la società di riscossione ha proceduto al calcolo di quanto dovuto da ciascuno e all’invio degli accertamenti alle imprese, le quali, in alcuni casi, si sono viste arrivare bollette che andavano da qualche decina di migliaia fino alle centinaia di migliaia di euro. Ma tutto ciò è avvenuto unicamente con l’applicazione di un regolamento che, le stesse persone che oggi contestano, hanno a suo tempo approvato col voto del consiglio comunale. E’ evidente che, con la crisi economica che stiamo attraversando, in molti casi questo significa mettere in ginocchio le aziende e pregiudicarne la continuità lavorativa.

Quando la dimensione critica del problema è venuta allo scoperto, l’Amministrazione comunale, per fortuna, era cambiata e, nel ruolo di assessore alle attività produttive, sono stato coinvolto in prima persona nella questione insieme con il sindaco Cavalotti e la giunta: il primo provvedimento assunto è stata la sospensione dei termini di pagamento, che è avvenuta, e la verifica dei calcoli che hanno portato agli insostenibili risultati. In un’ottica di partecipazione si è quindi proceduto con il coinvolgere le associazioni degli imprenditori nella fase di confronto diretto con il sanzionatore.

In tre giorni di intenso lavoro sono state ridiscusse con Etruria una cinquantina di sanzioni, quelle contestate, individuando e sanando alcune imprecisioni o interpretazioni non corrette nel calcolo delle tariffe, che hanno determinato le salate conclusioni a cui erano arrivati gli impiegati dell’agenzia di riscossione. Su circa 50 contestazioni, per la maggior parte si è potuti arrivare in questo modo al ricalcolo degli accertamenti e a concordare il nuovo ammontare; per altre gli intestatari delle bollette dovranno fornire della documentazione aggiornata e, per 1/2 casi, probabilmente, la questione approderà alla commissione provinciale atta al riesame delle pratiche.

Inoltre, per limitare limitare il problema che la questione ha innescato, insieme con i dirigenti della Seprio si è contrattata un’ampia rateazione applicabile ai pagamenti delle bollette più critiche. Dunque un intervento concreto e, a detta delle associazioni di categoria, efficace e accettabile quello dell’amministrazione comunale. Un intervento impegnativo ma necessario per ridimensionare quanto causato da un regolamento iniquo e, in molti suoi articoli, incompleto, che si presta ad interpretazioni soggettive.

Gli stessi che hanno promulgato quel regolamento oggi lo contestano, a riprova delle criticità che contiene e, molto ingenuamente, ritengono che debba essere modificato; è una richiesta ingenua perché, come se non lo sapessero, prima di tutto, per legge, qualsiasi modifica non può essere retroattiva e le bollette che hanno determinato la forte reazione delle imprese sono riferite agli arretrati per gli anni 2007/8/9/10/11.
In secondo luogo, qualsiasi modifica al regolamento non potrebbe essere applicata alla TIA in quanto ormai scaduta; da quest’anno infatti questa tariffa sarà sostituita da un nuova normativa europea, la TARES, che di fatto rende inutili le modifiche ad un regime non più in vigore.

Ora mi domando: è una posizione ingenua quella dei rappresentanti di Lega, Pdl e Movimento Prealpino, o il tentativo di rifarsi una “verginità” politica a discapito dell’intelligenza dei cittadini?

Sergio Beghi

Ringrazio l'assessore Beghi per la chiarezza e la precisione con cui ha spiegato come stanno i fatti realmente.

Alessio Saibeni
Partecipare Insieme per Tradate. 

martedì 2 aprile 2013

Vicenda Corte dei Conti, la Parola al Sindaco

Questo il commento del Sindaco di Tradate Laura Cavalotti sulla vicenda Corte dei Conti:


"Quello che proporremo alla Corte dei Conti per una parte del debito richiesto dalla Seprio è la riassunzione dei mutui a fronte delle certificazioni delle opere eseguite da parte della società.. Mentre per il mutuo di 5,4 milioni di euro per Frera e Truffini stiamo verificando la possibilità di riassumere il mutuo previa retrocessione dei beni. In questi giorni stiamo definendo gli atti amministrativi da mandare alla Corte dei conti sugli indirizzi esposti in commissione bilancio". 

"Si deve vedere la luce, il problema è che i cittadini ripagheranno due volte opere che erano già di proprietà della città. Oltre alla certezza delle sanzioni per non aver rispettato il Patto di stabilità nell’anno indicato dalla Corte. La cui entità sarà conosciuta solo successivamente". 

(fonte VareseNews http://www3.varesenews.it/saronno_tradate/biblioteca-frera-e-villa-truffini-torneranno-di-proprieta-del-comune--259247.html )

sabato 30 marzo 2013

Come stanno le cose...

In questi giorni in seguito al nostro comunicato stampa http://partecipareinsieme.blogspot.it/2013/03/lanno-che-verra-2014.html sulla delibera della Corte dei Conti sulla vendita da parte dell'amministrazione Candiani di Villa Truffini e complesso Frera alla Seprio Patrimonio Servizi nel 2010 giudicata irregolare, il consigliere Accordino, ha voluto replicare accusando i consiglieri di Partecipare Insieme per Tradate Calabrese e Alberti per il voto sfavorevole alla sua mozione del 28.12.2012 sulla vicenda di seguire forse "ordini dall'alto" e consigliandoci di avere "più equilibrio". http://www3.varesenews.it/saronno_tradate/frera-e-truffini-tornino-al-comune-senza-indugi--259126.html

Questa è la replica puntuale e precisa del nostro capogruppo Christian Calabrese:

Dispiace che il Consigliere Accordino trovi sempre l’occasione per fare polemica, anche quando per una volta si hanno idee ed obiettivi comuni: portare a Casa Frera e Villa Truffini.

A proposito della vendita degli immobili comunali, già in campagna elettorale avevamo promesso che ci saremmo impegnati per risolvere l’intricata situazione venutasi a creare (stesso obiettivo del Consigliere Accordino): ciò nonostante, prima del ballottaggio, il leader del Movimento Prealpino pensò bene (massima espressione di equilibrio sic!) di appoggiare la Lega Nord di Crosta e Candiani, proprio i responsabili dell’operazione da cui sono scaturite le conseguenze che tutti conosciamo (anche il “licenziamento” del Consigliere Accordino). Coerenza portami via.

Il Consigliere Accordino dovrebbe ricordarsi che all’epoca della sua mozione era in corso un’indagine della Corte dei Conti poi scaturita nella famosa delibera n. 63/2013, successiva peraltro al quesito posto dal Sindaco alla Corte stessa proprio sull’argomento. Il motivo del nostro voto sfavorevole stava proprio nel fatto che allora c’era bisogno di agire con cautela, dato che tutte le carte non erano ancora sul tavolo (il mio intervento al min. 02.17 circa
http://www.streamago.tv/general/20833/web-2012-12-28-23-47-26.html) minuto 1:58:58

Quello che forse sfugge è che sugli immobili grava sempre un’ipoteca e che il Comune si è fatto garante del mutuo contratto da Sps con un’illegittima (ma esistente) lettera di Patronage.
Christian Calabrese
Capo gruppo Partecipare Insieme Tradate

giovedì 28 marzo 2013

Decoro Urbano attivo anche a Tradate

Da ieri 27 Marzo 2013 è attivo anche per il Comune di Tradate il servizio gratuito di Decoro Urbano al seguente link http://tradate.decorourbano.org/ .

Tramite questo servizio il cittadino tradatese potrà segnalare disservizi, disagi o inconvenienti che riscontro lungo le strade di cittadine semplicemente collegandosi e inviando una foto di quanto vorrebbe segnalare.

Il Comune riceverà in tempo reale la segnalazione e avrà uno strumento in più per poter intervenire il più rapidamente possibile.

Occorre fare un uso maturo e consapevole del servizio fornito, magari evitando di fotografare una bottiglia abbandonata, per quello esiste il più vicino cestino, ma segnalando problemi difficilmente risolvibili da una semplice azione di educazione civica.

Un'importante precisazione dell'assessore Beghi: Il servizio non e' attivo. Manca ancora il collegamento col comune percui le segnalazioni si fermano sul sito del gestore e non arrivano agli uffici comunali; in questo modo non si possono gestire gli avanzamenti. Stiamo aspettando da un mese la connessione definitiva con password e quant'altro, che ci deve dare il fornitore del servizio. Sono tre mesi che il gestore non riesce a concludere. Domani il nostro CED procedera' con l'ennesimo sollecito.

Vi terremo aggiornati ed informati sull'attivazione completa del servizio.

martedì 26 marzo 2013

L'anno che verrà... 2014


Il compianto Lucio Dalla ne “L’anno che verrà” auspicava novità positive e felici per il nuovo anno, con grandi cambiamenti rispetto all’anno appena passato, un augurio sincero e di cuore che sarebbe necessario anche per la nostra città, ma già ora che è solo Marzo, possiamo prevedere nuvole nere e situazioni difficili per l’anno 2014. 

  
Lunedì 25 Marzo si è riunita la commissione bilancio per discutere della delibera n. 61/2013 della Corte dei Conti con cui sonno state rilevate“gravi irregolarità che hanno inficiato la sana gestione finanziaria del Comune nel corso degli esercizi finanziari 2009 e 2010 mediante un utilizzo improprio della società Seprio Patrimonio Servizi Srl”.  Inoltre la Corte ha invitato a mettere in atto entro 60 giorni dalla notifica della delibera gli adempimenti necessari per rimuovere le irregolarità e  ripristinare gli equilibri di bilancio.

Punto nodale della serata è stata la relazione del Sindaco, coadiuvato dal collegio dei revisori dei conti. L'amministrazione ha proposto un atto di indirizzo con cui cercare di giungere alla soluzione delle problematiche riscontrate: si tratta di soluzioni che porterebbero alla patrimonializzazione di opere (con accollo dei relativi finanziamenti)  e internalizzazione del servizio cimiteriale da parte del Comune, fino ad arrivare all'accollo/novazione del mutuo di 5.400.000 ( a seguito dell'infausta lettera di patronage) contratto da Seprio per l'acquisto della Frera e di Villa Truffini: appare sicuramente chiara l'intenzione di tutta l'amministrazione di riportare a casa i beni della comunità.  Dalla relazione dei revisori è emerso inoltre che verrà effettuata un'indagine di mercato per capire se convenga esternalizzare il servizio di igiene ambientale e che si cercherà di scorporare la Farmacia mediante la costituzione di un'azienda speciale o la partecipazione di soci privati. Priorità assoluta è la tutela del posto di lavoro dei dipendenti di Seprio perché non devono essere loro a pagare per gli errori fatti da chi gestiva la società. Ad ogni modo ogni decisione sarà presa in accordo con la Corte dei Conti.
Quello che più spaventa è sicuramente la cifra che il Comune non si vedrebbe corrisposta dallo Stato:  nella prospettiva più disastrosa si potrebbe arrivare alla cifra di 4 milioni di euro. Di fatti avendo il Comune eluso il patto di stabilità anche nel 2010 ed essendo state accertate le irregolarità nel 2013, le sanzioni dovrebbero essere irrogate l'anno prossimo, ovvero il 2014, (il condizionale è d'obbligo dato che non c'è ancora una giurisprudenza consolidata sul caso), tenendo però conto del periodo che va dal 2010 al 2013.
Cosa comporta? Comporta ritrovarsi nella stessa situazione del 2012, ovvero cantieri fermi in città e in periferia, scarsa cura del verde urbano, impossibilità di accedere a mutui o fondi, impossibilità di assumere personale, riduzione importante dei soldi che lo Stato gira al Comune annualmente, errori e colpe che ricadranno sui cittadini di Tradate.

Questa è la situazione, che non possiamo che definire grave.
Vogliamo ricordare a chi ieri era in Seprio e oggi siede tra i banchi dell'opposizione che l’allora responsabile dell’ufficio ragioneria del Comune di Tradate Laura Cavalotti, ha  sempre dato parere negativo su tale operazione protocollando la sua opinione. Ricordiamo che la decisione di vendere Villa Truffini e il complesso Frera a Seprio Servizi da parte del Comune è stata una decisione esclusivamente politica e non amministrativa, pertanto una decisione imputabile solo alla Giunta Candiani.
Siamo ben lieti che i consiglieri di minoranza coinvolti direttamente nella vicenda diano la loro disponibilità a dialogare, ma arrivano troppo tardi e i danni causati alla cittadinanza sono enormi. I debiti della Seprio, che dovremo ripianare si rifletteranno negativamente sulla programmazione di nuove opere per almeno un decennio.

Partecipare Insieme per Tradate riconferma l’enorme stima e fiducia che ha riposto in Laura Cavalotti, che avrà un nuovo compito difficile da gestire ed affrontare, non resta che rimboccarsi le maniche per sistemare questa nuova patata bollente che ereditiamo dal passato.
Partecipare Insieme per Tradate

Christian Calabrese, Alessio Saibeni, Sergio Beghi, Maurizio Alberti

lunedì 25 marzo 2013

Il Parco dello Sciabolone

Pubblichiamo con piacere questa bella notizia:

Si è svolta oggi, 23 Marzo, l’inaugurazione del Parco dello Sciabolone alle Ceppine Tradate.
Il progetto era nato ben 5 anni fa, Legambiente Tradate ha preso in consegna dall’Amministrazione  Comunale una lunga striscia di prato, ed una serie di grandi aiuole piuttosto tristi, in zona Ceppine denominate “Sciabolone”, ora, dopo qualche anno, sono diventate un parco ricco di alberi ed arbusti.
Una piccola parte di Tradate  ritorna ora alla natura creando per gli abitanti del luogo un’area di relax, di fresco e di ossigenazione e diverrà man mano anche un ambiente per l’avifauna.
5 anni fa i bambini della classe quarta della scuola elementare Battisti ponevano a dimora 150 alberelli tutti autoctoni (vedi foto)
Quegli alberi, così come i bambini che ora sono ragazzi di terza media,  sono man mano cresciuti ed ogni anno i volontari di Legambiente Tradate li hanno diradati spostandoli in altre aree della città.
In quest’ultimo mese, con un ultimo sforzo , i volontari hanno prelevato circa 30 alberi ormai grandi tra carpini, aceri, betulle, pruni, noccioli, ciliegi selvatici ed hanno abbellito le aiuole delle rotonde scuola e chiesa delle Ceppine.
Alla presenza dell’Assessore alla cultura Andrea Botta si è brindato oggi alla conclusione dei lavori, il nuovo quartiere delle Ceppine sarà da oggi un po’ più bello.
Legambiente Tradate vuole diffondere questo esempio perché può diventare un messaggio di partecipazione rivolto a   tutti i cittadini, chiunque può offrire un contributo per abbellire la nostra città, può lavorare con i progetti di Legambiente (vedi sito Legambiente Tradate) oppure a livello di quartiere o di condominio prendendo in custodia un pezzo di verde pubblico davanti a casa.
Per i volontari si apre da domani una nuova sfida, è stata richiesta all’Amministrazione un’area periferica abbandonata per poterla trasformare in un centro didattico per la diffusione della biodiversità.
Servono braccia!!

Legambiente Tradate