Dicembre


Attività svolte: Comunicati stampa

1)    Comunicato Stampa: La casa dell’acqua

Con la delibera di Giunta numero 200, l'amministrazione comunale esprime l' Atto di indirizzo per l'installazione di un distributore automatico di acqua alla spina.

Questa idea era stata annunciata qualche tempo fa dall'assessore Scrivo (lavori Pubblici) e noi di Partecipare Insieme ne avevamo dato risalto in passato e fatto anche richiesta durante la campagna elettorale. Ora viene concretizzata come volontà ufficiale, ecco il link per poter leggere l'atto: http://www.comune.tradate.va.it/allegati/Doc_11_3806%5E200_distributori_acqua.pdf

L'iter è ancora lungo, ma intanto un avanzamento è stato dato. Che cos'è la casa dell'acqua? La casa dell’acqua rappresenta un piccolo ma concreto esempio di sostenibilità, grazie al quale le abitudini di migliaia di persone cambiano, viene fornita acqua di qualità, si risparmia e si dà una mano all’ambiente, diminuendo la produzione e la circolazione di plastica e, quindi, le emissioni di CO2 in atmosfera. Sono migliaia i cittadini che ogni giorno, in molte parti d’Italia (vicino a noi Mozzate) si recano alla Casa dell’acqua più vicina per compiere un gesto semplice, ma di grande significato economico e ambientale. Con le case dell’acqua i cittadini usufruiscono di un servizio pubblico in più, apprezzando sia la qualità dell’acqua spillata sia l’economicità. 
Nel 2008, gli italiani ne hanno acquistati 12,5 miliardi di litri, 194 litri all’anno a testa (dati Rapporto Beverfood; 2009-2010). Un dato che pone il nostro in cima ai Paesi europei per consumi di acqua in bottiglia e al terzo nella classifica mondiale, dopo Emirati Arabi (260 litri all’anno a persona) e Messico (205). Dal punto di vista dell’impatto sull’ambiente, 12,5 miliardi di litri di acqua in bottiglia hanno comportato l’uso di circa 365 mila tonnellate di Pet, un consumo di 693 mila tonnellate di petrolio e l’emissione di 950 mila tonnellate di CO2 equivalente in atmosfera. Solo il 35% degli imballaggi in plastica sono raccolti in modo differenziato e avviati al riciclaggio: il restante 65% finisce in discarica o al recupero energetico. Infine, solo il 18% delle bottiglie di acqua minerale viaggia su ferro, il restante 82% viaggia sui tir con conseguente consumo di gasolio e produzione di CO2 e polveri sottili.

Si stima che ogni singola “Casa” eroghi 2.500 litri ogni giorno, che equivalgono a circa 1.700 bottiglie in plastica da un litro e mezzo. In un anno, quindi, prelevando l’acqua dalle “Case dell’acqua” non si utilizzano circa 620 mila bottiglie. Dato che tradotto in numero di mezzi pesanti circolanti per il trasporto delle confezioni d’acqua significa 65 tir in meno su strade e autostrade. 

Approvvigionandosi a una “Casa dell’acqua”, ogni anno, si evita di produrre (e smaltire) 20 tonnellate di Pet e, di conseguenza, si risparmiano 35 tonnellate di petrolio e 300 metri cubi di acqua. Trentacinque tonnellate di petrolio, tradotte in emissioni in atmosfera, corrispondono a 30 tonnellate di CO2 e 350 chilogrammi di monossido di carbonio.

Approvando questo atto di indirizzo, il Sindaco e la Giunta vogliono compiere un passo importante per preservare e tutelare l'ambiente che ci circonda e perseguire una politica contro l'inquinamento, cardini del programma presentato ai cittadini durante la campagna elettorale.

Come Partecipare Insieme per Tradate non possiamo far altro che sostenere questo tipo di politica ambientale ribadendo la nostra approvazione e il nostro sostegno.

Alessio Saibeni
Coordinatore Partecipare Insieme per Tradate

 Per approfondire il discorso tramite questo link (di una società che le monta e gestisce per vari comuni) potete avere più informazioni su cos'è una casa dell'acqua, come funziona e approfondire i vantaggi e le funzioni.  http://www.casadellacqua.com/Homepage.aspx


2)    Comunicato: Falò di Sant’Antonio

 Apprendiamo dai giornali che la Pro Loco Tradate, che da sempre (10 anni) ha curato l’organizzazione del Falò di San Antonio, per quest’anno (2013) ha deciso di non organizzarlo e di conseguenza sarà sospeso.
Riteniamo opportuno spiegare il perché di questa decisione, che è derivata da un’esigenza di tutela dell’ambiente che è parte fondamentale della nostra Lista Civica e dell’attuale maggioranza e di tanti cittadini che hanno chiesto un cambiamento netto dello svolgimento della Festa.
Il Falò, per come è stato da sempre costruito (bancali circa 3000)e  per le dimensioni, peso e per come viene accesso (cherosene) produce un inquinamento da polveri sottili equivalenti a 30 giorni di traffico.
 Parlando con gli organizzatori,  tramite  l’Amministrazione e Lega Ambiente, abbiamo cercato di dare un'idea di cosa significasse una netta riduzione portando l'esempio che se l'attuale falò produce PM10 per 30 giorni di traffico, potrebbe ritenersi accettabile un fuoco equivalente ad 1 giorno di traffico, costruendo una struttura leggera (cassette di frutta o fascine) che producesse comunque un bel fuoco ma molto meno inquinante e che l’evento venisse contornato da intrattenimenti alternativi con lo scopo di permettere la  riscoperta dei valori di una antica festa contadini.
 Questa proposta aveva lo scopo di trovare una soluzione che permettesse lo svolgimento del Falò  ma in maniera compatibile con una politica ambientale sostenibile, voluta e votata dai cittadini tradatesi.
La proposta così formulata sembrava mettere tutti d’accordo.
Come Partecipare Insieme riteniamo che l’impatto ambientale in termini di inquinamento e la ricaduta sulle salute dei cittadini siano valori che non possono essere messi in secondo piano. Le rilevazioni effettuate da ARPA hanno dimostrato che Tradate vive la stessa situazione di inquinamento di Gallarate- Varese, quindi  siamo in emergenza.
Partecipare Insieme per Tradate è dispiaciuta per il mancato svolgimento della festa come da proposta formulata, ma ringrazia la Pro Loco e tutti i suoi volontari per aver valutato l’idea e per il grande impegno che hanno da sempre messo e che metteranno in futuro per lo svolgimento delle numerose manifestazioni cittadine.

Alessio Saibeni
Coordinatore Partecipare Insieme per Tradate


Riportiamo il commento del nostro capogruppo Christian Calabrese:

Falò di S. Antonio: leggo le polemiche che scorrono su FB e mi rammarica vedere tanta insofferenza per la decisione di sospendere la manifestazione così come organizzata negli anni passati. A dire la verità era stato proposto di ridurre il peso della pira, che sarebbe stata di legna e fascina. La Pro Loco ha ritenuto di non essere pronta. Non entro nel merito della decisione della Pro Loco, ma da amministratore Vi chiedo se è più opportuno incendiare una catasta di legno e altro (A volte divani, infissi, bancali trattati, cherosene) o pensare alla tua salute? Ognuno può pensare quello che ritiene più opportuno. Criticate il Comune per questa scelta ma non lo facevate in passato, ben sapendo che sui tetti delle scuole frequentate dai vostri figli c'erano tonnellate di amianto. Vi informo di una cosa: questa giunta ha sostituito l'amianto con impianti fotovoltaici. Ci potete criticare, ci potete insultare, ma nessuno ci potrà rinfacciare di non aver pensato alla  TUA salute.




Due chiacchiere di Alessio Saibeni (coordinatore di Partecipare Insieme per Tradate)

Nonostante la temuta profezia Maya, l’inverno è arrivato con le sue temperature fredde e la neve; va constatato che il primo piano neve del comune sotto la guida di Laura Cavalotti ha funzionato bene, grossi disagi non ce ne sono stati e le stradate sono state pulite velocemente. Accennavo alle temperature esterne basse che fanno da contrasto con le temperature alte della vita politica Tradatese con temi caldissimi come la vicenda Falò, la definizione del PGT e la sorte del nostro ospedale.

Partendo dal Falò è doveroso prendere distanza da i tanti commenti pieni di insulti e minacce comparse in facebook, verso chi spiegava i perché dell’essere contrario all’evento fatto in quel modo. Personalmente non ho mai approvato una festa che, dimenticandosi della vera tradizione, faceva gara ad avere il fuoco più grande e grosso della zona. Il nostro impegno sarà ripristinare le vere tradizioni per far conoscere il nostro passato alle future generazioni, il modello potrebbe essere l’esempio della settimana dell’agricoltore, che ha coinvolto i più piccoli con i loro genitori alla riscoperta dei lavori della terra.

In questi giorni la cronaca politica è piena di articoli che descrivono lo spreco di soldi pubblici che i consiglieri regionali hanno fatto per rimborsarsi spese personali di vario genere, dal matrimonio di una figlia, alle cartucce per la caccia ai gratta e vinci. Fa veramente male se pensiamo al futuro del nostro Ospedale a rischio ridimensionamento per il taglio dei costi alla sanità regionale, tagli che metteranno in pericolo il lavoro di chi è a contratto a tempo determinato e i servizi sanitari offerti. Ribadisco, è giusto cercare ed eliminare gli sprechi di soldi pubblici, ma speculare solo sul cittadino non è corretto, quando chi è in parlamento o in consiglio regionale è quasi libero di fare ciò che vuole senza controlli. Controlli che hanno invece i comuni con le regole del patto di stabilità. L’amministrazione sta facendo tutto il possibile per stare nei termini, non rientrare renderebbe problematico qualsiasi piano di sviluppo per il nostro comune oltre che complicare lo svolgimento della vita amministrativa. Qualcuno reputa questo passaggio solo una scusa, ma affermandolo evidenzia due possibilità, o non conosce la situazione, oppure conosce ma cerca di cavalcare un populismo di basso grado forte solo della non conoscenza da parte di chi lo ascolta.  

Sono veramente fiero che il mio sindaco e i miei assessori invece lavorino per il contenimento dei costi migliorando i servizi offerti al cittadino con la tutela dell’ambiente. L’adesione a “Votiva” viene incontro a queste esigenze che ha comportato la fornitura gratuita di 5200 lampade votive a led da 0,2 Watt, in sostituzione di altrettante obsolete lampade ad incandescenza da 1,5 Watt. Il risparmio del Comune è interessante sia in termini di costi (da 12000 a 15000 euro annui), che in termini di consumo di energia elettrica. L'iniziativa, a costo 0 per la cittadinanza, segue quella recentemente adottata dall'amministrazione per la cessione dei lastrici solari ad un privato per l'installazione di impianti fotovoltaici, che consentirà al Comune di Tradate un risparmio di circa 40.000 euro annui. Sempre su questa linea la futura adesione al Car Sharing che vedrà la possibilità di noleggiare auto elettriche o ibride.

Parlando di ambiente, il collegamento al PGT è presto fatto, da lunedì 23 dicembre sarà pubblicato per le osservazioni che i cittadini vorranno fare. Sin da subito vi posso dire che il nuovo piano del territorio rispetterà in grandissima parte quando detto in campagna elettorale, rivalutazione del verde che ci circonda e zero cemento nuovo. Per farlo, il nuovo PGT ha tagliato la previsione di crescita demografica a soli 1000 circa in più invece che i 25.000 totali previsti dal PGT era Galli. Come promesso non ci saranno cambi da terreno agricolo ad edificabile e si incentiverà chi ha terreni edificabili in periferia a portarli a ridosso di altre abitazioni. Sarà finalmente valorizzato il Parco dei 3 Castagni, importante polmone verde ma anche ultimo lembo di borgo contadino della nostra zona, che ha rischiato di venir ridimensionato dal passaggio della Varesina Bis o da “incredibili” progetti avveniristici per le 4 e 2 ruote… fortunatamente mai approvati. 

Chiudo augurandovi un sereno Santo Natale che porti più certezze al 2013 per voi e i vostri cari.


E RITORNA IL NATALE di Sergio Beghi (assessore con deleghe allo sviluppo economico e lavoro, Affari generali, Personale, Innovazione e tecnologia)
è tempo di tirare le prime somme.

I simboli che la festa cristiana ogni anno ci ripropone, insistono molto sui personaggi e sul paesaggio (il contesto).

Quale il contesto? Ci lasciamo alle spalle un anno denso di fervore sociale, di fatica e di cambiamenti.
La tanto perseguita vittoria elettorale del 20 maggio ha determinato una svolta decisiva nella vita cittadina, che ha visto avvicinarsi persone e realtà inaspettate, con la volontà di un cambiamento radicale che ristabilisca più equità e giustizia sociale.
Il carico di lavoro che la nuova Giunta si è assunta (così come l’asinello del presepio), ha portato alla luce una immensità di problemi, tali da richiedere un grande impegno quotidiano che, molto spesso, mortifica i rapporti di sindaco, assessori e consiglieri con la propria famiglia, con gli amici e con se stessi.
I problemi che continuamente vengono alla luce sembrano infiniti; moltissime delle questioni che si aprono, fanno venire fuori una situazione debitoria, o provvedimenti lasciati in sospeso o quant’altro: l’esempio della Seprio non è che l’emblema, ma dietro a questo ci stanno anche altre situazioni di lavori fatti eseguire “sulla parola” (alcuni risalgono all’anno 2009) e mai liquidati; costosi arredi urbani acquistati senza utilizzo ed ora accantonati nei magazzini; contenziosi giudiziari persi ed ora da risarcire (bonus bebè, bando per assunzione vigile urbano, matrimonio rifiutato ……); criticità normative riguardanti alcune costruzioni ALER; opere pubbliche edificate su terreni mai acquistati e tutt’ora di proprietà di privati; promesse edificatorie inconcedibili perché in contrasto con normative provinciali; buche e asfalti logori sulle strade ……….. e mai, mai un euro speso per fronteggiare la crisi economica, del lavoro, delle povertà emergenti.

“Come l’asinello del presepio, silenziosamente, ha compiuto tutto il percorso portando su di sé Maria fino a Betlemme”

Il mio assessorato, in questi mesi, sta costruendo con fatica un percorso per gettare le basi di partenza per una politica per il lavoro, atta fronteggiare la profonda crisi che, in questo periodo storico, sta letteralmente sgretolando le famiglie e il tessuto economico locale; le azioni avviate vanno nella direzione della ricostruzione organizzativa delle realtà economiche locali, che dia voce e dignità ad ognuno nel necessario confronto partecipativo.
Con questo obbiettivo è stato costituito il comitato degli esercenti tradatesi (organismo organizzativo rappresentante di settore), assente dalla scena cittadina da oltre 25 anni; è stato fondato il Distretto Unico del Commercio, che offre molte opportunità di promuovere le realtà tradatesi in ambito nazionale ed estero; è pronto il regolamento per l’istituzione dell’Osservatorio Economico Permanente, che riunirà in un solo ambito la partecipazione di imprese, commercio, parti sociali e amministrative;  è partito un programma di collaborazione con l’università Insubria per il presidio ed il governo dell’economia locale.
Il modello che sorgerà da questo lavoro organizzativo sarà esportabile a livello di distretto.

“Ed eccoci nella grotta di Betlemme. La scena ci presenta semplicemente un bambino. Ogni nascita è il segno del rinnovamento; ogni nuova creatura richiede alla famiglia che lo accoglie il ripensamento della propria struttura, della condivisione delle cose e degli spazi, della ricerca di nuovi orizzonti, un nuovo futuro.”

 Rappresentando l’Assessorato allo sviluppo  economico e occupazione ho già visitato, a inizio mandato, oltre 200 esercizi commerciali e ora procederò con le unità produttive. Per il 2013 conto di visitare molti luoghi in cui si svolgono attività sia industriali che di artigiani. Il fine è quello di conoscere direttamente le imprese per essere insieme coinvolti nella costruzione dell’economia dei prossimi anni.
Su questo tema sono iniziati i primi contatti di coinvolgimento delle Amministrazioni Locali del distretto di cui è capo il nostro Comune: nel corso del prossimo anno l’intento è quello di creare sinergia tra le istituzioni e tutti i soggetti del distretto, per cooperare e mettere le tematiche del lavoro tra le attenzioni sociali principali.

Sul tema del lavoro si vorranno coinvolgere anche le scuole superiori, perché anche i giovani siano impegnati nella costruzione di un futuro che riguarda tutti ma soprattutto loro stessi: è importante che già oggi si interroghino sulle scelte e i percorsi che vorrebbero; è importante anche che siano ascoltati nelle proposte.

Scuola e mondo del lavoro saranno coordinati per istituire dei momenti in cui gli studenti possano avere delle prime esperienze di lavoro (stages formativi) nei periodi estivi, come momento pratico di contatto tra scuola e impresa. Per favorire la nuova imprenditoria, in modo particolare quella dei giovani (start up), alcuni spazi sono stati individuati, ed altri saranno predisposti nel corso dell’anno, da offrire a canone agevolato a coloro che intendono avviare una nuova attività economica.

Naturalmente stiamo parlando di investimenti, che dovranno essere portati avanti parallelamente a tutto ciò che ci è consentito fare per i numerosi problemi quotidiani, che da soli basterebbero a riempire tutto il nostro tempo; …… e possiamo farlo insieme.

Buone feste, buon Natale e buon 2013 a tutti.



  Il punto di Christian Calabrese (Capo gruppo di Partecipare Insieme per Tradate e vice presidente del consiglio comunale)

Ben ritrovati,

 Mi preme iniziare questo articolo esprimendo un sentito ringraziamento a tutti voi, che ci seguite e ci sostenete durante il consiglio comunale, ormai una vera e propria arena. Il vostro appoggio è essenziale perché ci dà la forza di sopportare le provocazioni di alcuni esponenti della minoranza, a volte però imbeccati da alcuni assessori, che forse non hanno ancora capito che oggi siamo noi a governare.

Già, la minoranza: ormai sapete che Lega, Pdl e Accordino hanno sottoscritto un esposto poi inoltrato a Corte dei Conti e Procura, sostenendo che noi avremmo approvato un bilancio falsato. Il tutto sarebbe riconducibile al fatto che nel bilancio non sono stati inseriti i crediti e i debiti esistenti tra Comune e SPS.
Ho già avuto modo di rispondere loro in consiglio leggendo l’art. 6 co. 4 del D.L. 95/12, il quale dispone testualmente: “A decorrere dall'esercizio  finanziario  2012,  i  Comuni  e  le Province allegano al rendiconto della gestione una  nota  informativa contenente la verifica dei crediti e debiti reciproci tra l'Ente e le societa' partecipate. La predetta  nota,  asseverata  dai  rispettivi organi di revisione, evidenzia analiticamente eventuali discordanze e ne fornisce la motivazione; in tal caso  il  Comune  o  la  Provincia adottano  senza  indugio,   e   comunque   non   oltre   il   termine dell'esercizio finanziario in corso,  i  provvedimenti  necessari  ai fini della riconciliazione delle partite debitorie e creditorie”.

Questo significa che il debito è assolutamente privo di dati falsi, poiché questa operazione si farà nel bilancio consuntivo 2012. Ogni loro obiezione è quindi fuori luogo, e ovviamente, a parer mio, dovranno rispondere delle loro azioni se ritenute penalmente rilevanti.

Altro punto importante è sicuramente quello delle fasce di reddito per le rette della materna privata di Abbiate. Antonella ci ha ricordato che le iscrizioni partiranno a gennaio, e nonostante l’assessore Botta avesse detto che si sarebbe prodigato per l’istituzione della fasce di reddito, ancora nulla era stato fatto. Abbiamo sottoposto la questione ad Andrea, il quale ha convocato per il 22  dicembre il Cda della scuola materna di Abbiate per discutere di questo problema, dato che  non è assolutamente equo che tutti debbano pagare la stessa retta, senza tenere conto dei redditi familiari. Quindi grazie Antonella.

Con l’occasione vi faccio i migliori auguri di Natale e Felice anno nuovo.
Christian


Parola a Maurizio Alberti (consigliere e presidente commissione Ambiente)
L’ARIA CHE RESPIRIAMO ….Inverno 2013 è arrivato… insieme ai malanni ed al freddo arriva anche l’inquinamento dell’aria. In inverno il problema è più grande perché è dovuto ad una sovrapposizione di fattori invernali , essenzialmente alla mancanza di vento e al riscaldamento. Così tutti gli anni assistiamo al superamento delle soglie limite dettate dalla legge soprattutto per le famigerate polveri sottili, le PM10 e le PM2,5.Queste poche righe servono ad introdurre il problema che verrà man mano approfondito.
Com’è l’aria a Tradate? Non buona, questo è certo. La bontà dell’aria a Tradate non è certo un fatto politico, visto che la precedente amministrazione aveva detto e spergiurato che l’aria era buona. Noi ci atteniamo ai dati, l’unico approccio possibile su argomenti che riguardano la salute umana è quello scientifico, non certo quello populista.
L’ente statale ARPA ha effettuato una campagna di rilevamento due anni fa, i risultati di queste misure sono scaricabili dal sito del Comune.

Sinteticamente i dati rilevati più eclatanti riguardano le conclusioni, ovvero si afferma che Tradate, pur avendo una media annuale di PM10 inferiore al limite, ha circa lo stesso andamento della qualità dell’aria di Gallarate e Varese. Ogni volta quindi che in queste due città si sforano i limiti di legge è molto probabile che a Tradate vi sia la stessa preoccupante situazione. Nel mese di gennaio 2010 per esempio  le centraline poste a Tradate misuravano quantità di PM10 superiori ai limiti di legge per 6 giorni su 7. E gli effetti negativi sulla salute umana sono ancora maggiori per i bambini egli anziani.

Come Partecipare Insieme ci prendiamo l’impegno di tenere aggiornati i cittadini sulla situazione dell’aria che respiriamo che comunque tutti possono verificare poiché i dati delle centraline di Varese e Gallarate sono on line in tempo reale.

La seconda parte dello studio riguarda le fonti dell’inquinamento, dati essenziali per poter agire sulle cause e tentare una riduzione. Due sono le sorgenti fondamentali che causano il 90% delle emissioni nocive.  Il traffico da diesel  e la combustione della legna in camini aperti e stufe obsolete.

Sul primo elemento serviranno norme più severe per impedire le soste inoperose con motori accesi  a camion ed autobus, una ridefinizione dei percorsi degli autobus delle linee affinchè non transitino, vuoti, per il centro oltre che studiare situazioni che alleggeriscano il centro dal traffico persistente. Sulla combustione della legna non si vuole demonizzare il fenomeno ma è opportuno fare informazione perché si prenda  coscienza del  fatto che una buona stufa moderna inquina molto meno di un camino o vecchia stufa e rende molto di più!

Insieme alla diffusione delle pratiche di isolamento termico degli edifici, con l’ammodernamento delle stufe (buone anche le stufe a pellet), considerati  inoltre gli ottimi incentivi fiscali per ambedue le soluzioni, si potrà man mano auspicare che il fenomeno della combustione della legna mantenga l’aspetto ecologico positivo relativo alla non produzione di CO2 (valutando tutta la fase dell’albero) senza che diventi preponderante l’aspetto negativo legato alle PM10 prodotte. Insomma c’è molto da fare per migliorare l’aria che respiriamo, iniziamo dal prendere coscienza del problema.

Maurizio Alberti





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