Attività svolte: Comunicati stampa
1) Comunicato Stampa: La casa dell’acqua
Con la delibera di Giunta numero 200, l 'amministrazione comunale esprime
l' Atto di indirizzo per l'installazione di un distributore automatico di
acqua alla spina.
Questa idea era stata annunciata qualche tempo fa dall'assessore Scrivo
(lavori Pubblici) e noi di Partecipare Insieme ne avevamo dato risalto in
passato e fatto anche richiesta durante la campagna elettorale. Ora viene
concretizzata come volontà ufficiale, ecco il link per poter leggere
l'atto: http://www.comune.tradate.va.it/allegati/Doc_11_3806%5E200_distributori_acqua.pdf
L'iter è ancora lungo, ma intanto un avanzamento è stato dato. Che cos'è
la casa dell'acqua? La casa dell’acqua rappresenta un piccolo ma concreto
esempio di sostenibilità, grazie al quale le abitudini di migliaia di persone
cambiano, viene fornita acqua di qualità, si risparmia e si dà una mano
all’ambiente, diminuendo la produzione e la circolazione di plastica e, quindi,
le emissioni di CO2 in atmosfera. Sono migliaia i cittadini che ogni
giorno, in molte parti d’Italia (vicino a noi Mozzate) si recano alla Casa
dell’acqua più vicina per compiere un gesto semplice, ma di grande significato
economico e ambientale. Con le case dell’acqua i cittadini usufruiscono di
un servizio pubblico in più, apprezzando sia la qualità dell’acqua spillata sia
l’economicità.
Nel 2008, gli italiani ne hanno acquistati 12,5 miliardi di litri, 194 litri all’anno a
testa (dati Rapporto Beverfood; 2009-2010). Un dato che pone il nostro in cima
ai Paesi europei per consumi di acqua in bottiglia e al terzo nella classifica
mondiale, dopo Emirati Arabi (260
litri all’anno a persona) e Messico (205). Dal
punto di vista dell’impatto sull’ambiente, 12,5 miliardi di litri di acqua in
bottiglia hanno comportato l’uso di circa 365 mila tonnellate di Pet, un
consumo di 693 mila tonnellate di petrolio e l’emissione di 950 mila tonnellate
di CO2 equivalente in atmosfera. Solo il 35% degli imballaggi in plastica sono
raccolti in modo differenziato e avviati al riciclaggio: il restante 65%
finisce in discarica o al recupero energetico. Infine, solo il 18% delle
bottiglie di acqua minerale viaggia su ferro, il restante 82% viaggia sui tir
con conseguente consumo di gasolio e produzione di CO2 e polveri sottili.
Si stima che ogni singola “Casa” eroghi 2.500 litri ogni
giorno, che equivalgono a circa 1.700 bottiglie in plastica da un litro e
mezzo. In un anno, quindi, prelevando l’acqua dalle “Case dell’acqua” non si
utilizzano circa 620 mila bottiglie. Dato che tradotto in numero di mezzi
pesanti circolanti per il trasporto delle confezioni d’acqua significa 65 tir
in meno su strade e autostrade.
Approvvigionandosi a una “Casa dell’acqua”, ogni anno, si evita di
produrre (e smaltire) 20 tonnellate di Pet e, di conseguenza, si risparmiano 35
tonnellate di petrolio e 300
metri cubi di acqua. Trentacinque tonnellate di
petrolio, tradotte in emissioni in atmosfera, corrispondono a 30 tonnellate di
CO2 e 350
chilogrammi di monossido di carbonio.
Approvando questo atto di indirizzo, il Sindaco e la Giunta vogliono compiere un
passo importante per preservare e tutelare l'ambiente che ci circonda e
perseguire una politica contro l'inquinamento, cardini del programma presentato
ai cittadini durante la campagna elettorale.
Come Partecipare Insieme per Tradate non possiamo far altro che
sostenere questo tipo di politica ambientale ribadendo la nostra approvazione e
il nostro sostegno.
Alessio Saibeni
Coordinatore
Partecipare Insieme per Tradate
Per approfondire
il discorso tramite questo link (di una società che le monta e gestisce per
vari comuni) potete avere più informazioni su cos'è una casa dell'acqua, come
funziona e approfondire i vantaggi e le funzioni. http://www.casadellacqua.com/Homepage.aspx
Apprendiamo dai giornali che la Pro Loco Tradate, che da
sempre (10 anni) ha curato l’organizzazione del Falò di San Antonio, per
quest’anno (2013) ha deciso di non organizzarlo e di conseguenza sarà sospeso.
Nonostante la temuta profezia Maya, l’inverno è arrivato con le sue
temperature fredde e la neve; va constatato che il primo piano neve del comune
sotto la guida di Laura Cavalotti ha funzionato bene, grossi disagi non ce ne
sono stati e le stradate sono state pulite velocemente. Accennavo alle
temperature esterne basse che fanno da contrasto con le temperature alte della
vita politica Tradatese con temi caldissimi come la vicenda Falò, la
definizione del PGT e la sorte del nostro ospedale.
Ben ritrovati,
Mi preme iniziare questo articolo esprimendo un sentito ringraziamento a
tutti voi, che ci seguite e ci sostenete durante il consiglio comunale, ormai
una vera e propria arena. Il vostro appoggio è essenziale perché ci dà la forza
di sopportare le provocazioni di alcuni esponenti della minoranza, a volte però
imbeccati da alcuni assessori, che forse non hanno ancora capito che oggi siamo
noi a governare.
L’ARIA CHE RESPIRIAMO ….Inverno 2013 è arrivato…
insieme ai malanni ed al freddo arriva anche l’inquinamento dell’aria. In inverno
il problema è più grande perché è dovuto ad una sovrapposizione di fattori
invernali , essenzialmente alla mancanza di vento e al riscaldamento. Così
tutti gli anni assistiamo al superamento delle soglie limite dettate dalla
legge soprattutto per le famigerate polveri sottili, le PM10 e le PM2,5.Queste poche righe
servono ad introdurre il problema che verrà man mano approfondito.
2) Comunicato: Falò di Sant’Antonio
Riteniamo opportuno spiegare il perché di questa decisione,
che è derivata da un’esigenza di tutela dell’ambiente che è parte fondamentale
della nostra Lista Civica e dell’attuale maggioranza e di tanti cittadini che
hanno chiesto un cambiamento netto dello svolgimento della Festa.
Il Falò, per come è stato da sempre costruito (bancali circa
3000)e per le dimensioni, peso e per come viene accesso (cherosene)
produce un inquinamento da polveri sottili equivalenti a 30 giorni di traffico.
Parlando con gli organizzatori, tramite
l’Amministrazione e Lega Ambiente, abbiamo cercato di dare un'idea di cosa
significasse una netta riduzione portando l'esempio che se l'attuale falò
produce PM10 per 30 giorni di traffico, potrebbe ritenersi accettabile un fuoco
equivalente ad 1 giorno di traffico, costruendo una struttura leggera (cassette
di frutta o fascine) che producesse comunque un bel fuoco ma molto meno
inquinante e che l’evento venisse contornato da intrattenimenti alternativi con
lo scopo di permettere la riscoperta dei valori di una antica festa contadini.
Questa proposta aveva lo scopo di trovare una soluzione
che permettesse lo svolgimento del Falò ma in maniera compatibile con una
politica ambientale sostenibile, voluta e votata dai cittadini tradatesi.
La proposta così formulata sembrava mettere tutti d’accordo.
Come Partecipare Insieme riteniamo che l’impatto ambientale
in termini di inquinamento e la ricaduta sulle salute dei cittadini siano
valori che non possono essere messi in secondo piano. Le rilevazioni effettuate
da ARPA hanno dimostrato che Tradate vive la stessa situazione di inquinamento
di Gallarate- Varese, quindi siamo in emergenza.
Partecipare Insieme per Tradate è dispiaciuta per il mancato
svolgimento della festa come da proposta formulata, ma ringrazia la Pro Loco e tutti i suoi
volontari per aver valutato l’idea e per il grande impegno che hanno da sempre
messo e che metteranno in futuro per lo svolgimento delle numerose
manifestazioni cittadine.
Alessio Saibeni
Coordinatore Partecipare Insieme per Tradate
Riportiamo il commento del nostro capogruppo
Christian Calabrese:
Falò di S. Antonio: leggo le polemiche che scorrono su FB e
mi rammarica vedere tanta insofferenza per la decisione di sospendere la
manifestazione così come organizzata negli anni passati. A dire la verità era
stato proposto di ridurre il peso della pira, che sarebbe stata di legna e
fascina. La Pro Loco
ha ritenuto di non essere pronta. Non entro nel merito della decisione della
Pro Loco, ma da amministratore Vi chiedo se è più opportuno incendiare una catasta
di legno e altro (A volte divani, infissi, bancali trattati, cherosene) o
pensare alla tua salute? Ognuno può pensare quello che ritiene più opportuno.
Criticate il Comune per questa scelta ma non lo facevate in passato, ben
sapendo che sui tetti delle scuole frequentate dai vostri figli c'erano
tonnellate di amianto. Vi informo di una cosa: questa giunta ha sostituito
l'amianto con impianti fotovoltaici. Ci potete criticare, ci potete insultare,
ma nessuno ci potrà rinfacciare di non aver pensato alla TUA salute.
Due chiacchiere di
Alessio Saibeni (coordinatore di Partecipare Insieme per Tradate)
Partendo dal Falò è doveroso prendere distanza da i tanti commenti pieni di
insulti e minacce comparse in facebook, verso chi spiegava i perché dell’essere
contrario all’evento fatto in quel modo. Personalmente non ho mai approvato una
festa che, dimenticandosi della vera tradizione, faceva gara ad avere il fuoco
più grande e grosso della zona. Il nostro impegno sarà ripristinare le vere
tradizioni per far conoscere il nostro passato alle future generazioni, il
modello potrebbe essere l’esempio della settimana dell’agricoltore, che ha
coinvolto i più piccoli con i loro genitori alla riscoperta dei lavori della
terra.
In questi giorni la cronaca politica è piena di articoli
che descrivono lo spreco di soldi pubblici che i consiglieri regionali hanno
fatto per rimborsarsi spese personali di vario genere, dal matrimonio di una
figlia, alle cartucce per la caccia ai gratta e vinci. Fa veramente male se
pensiamo al futuro del nostro Ospedale a rischio ridimensionamento per il
taglio dei costi alla sanità regionale, tagli che metteranno in pericolo il
lavoro di chi è a contratto a tempo determinato e i servizi sanitari offerti.
Ribadisco, è giusto cercare ed eliminare gli sprechi di soldi pubblici, ma
speculare solo sul cittadino non è corretto, quando chi è in parlamento o in
consiglio regionale è quasi libero di fare ciò che vuole senza controlli.
Controlli che hanno invece i comuni con le regole del patto di stabilità. L’amministrazione
sta facendo tutto il possibile per stare nei termini, non rientrare renderebbe
problematico qualsiasi piano di sviluppo per il nostro comune oltre che
complicare lo svolgimento della vita amministrativa. Qualcuno reputa questo
passaggio solo una scusa, ma affermandolo evidenzia due possibilità, o non
conosce la situazione, oppure conosce ma cerca di cavalcare un populismo di
basso grado forte solo della non conoscenza da parte di chi lo ascolta.
Sono veramente fiero che il mio sindaco e i miei assessori
invece lavorino per il contenimento dei costi migliorando i servizi offerti al
cittadino con la tutela dell’ambiente. L’adesione a “Votiva” viene incontro a
queste esigenze che ha comportato la fornitura gratuita di 5200 lampade votive
a led da 0,2 Watt, in sostituzione di altrettante obsolete lampade ad
incandescenza da 1,5 Watt. Il risparmio del Comune è interessante sia in
termini di costi (da 12000 a
15000 euro annui), che in termini di consumo di energia elettrica.
L'iniziativa, a costo 0 per la cittadinanza, segue quella recentemente adottata
dall'amministrazione per la cessione dei lastrici solari ad un privato per
l'installazione di impianti fotovoltaici, che consentirà al Comune di Tradate
un risparmio di circa 40.000 euro annui.
Sempre su questa linea la futura adesione al Car Sharing
che vedrà la possibilità di noleggiare auto elettriche o ibride.
Parlando di ambiente, il collegamento al PGT è presto
fatto, da lunedì 23 dicembre sarà pubblicato per le osservazioni che i
cittadini vorranno fare. Sin da subito vi posso dire che il nuovo piano del
territorio rispetterà in grandissima parte quando detto in campagna elettorale,
rivalutazione del verde che ci circonda e zero cemento nuovo. Per farlo, il
nuovo PGT ha tagliato la previsione di crescita demografica a soli 1000 circa
in più invece che i 25.000 totali previsti dal PGT era Galli. Come promesso non
ci saranno cambi da terreno agricolo ad edificabile e si incentiverà chi ha
terreni edificabili in periferia a portarli a ridosso di altre abitazioni. Sarà
finalmente valorizzato il Parco dei 3 Castagni, importante polmone verde ma
anche ultimo lembo di borgo contadino della nostra zona, che ha rischiato di
venir ridimensionato dal passaggio della Varesina Bis o da “incredibili”
progetti avveniristici per le 4 e 2 ruote… fortunatamente mai approvati.
Chiudo
augurandovi un sereno Santo Natale che porti più certezze al 2013 per voi e i
vostri cari.
E RITORNA IL NATALE di Sergio Beghi (assessore con deleghe
allo sviluppo economico e lavoro, Affari generali, Personale, Innovazione e
tecnologia)
I simboli che la festa cristiana ogni anno ci
ripropone, insistono molto sui personaggi e sul paesaggio (il contesto).
Quale il contesto? Ci
lasciamo alle spalle un anno denso di fervore sociale, di fatica e di
cambiamenti.
La tanto perseguita
vittoria elettorale del 20 maggio ha determinato una svolta decisiva nella vita
cittadina, che ha visto avvicinarsi persone e realtà inaspettate, con la
volontà di un cambiamento radicale che ristabilisca più equità e giustizia
sociale.
Il carico di lavoro che
la nuova Giunta si è assunta (così come
l’asinello del presepio), ha portato alla luce una immensità di problemi,
tali da richiedere un grande impegno quotidiano che, molto spesso, mortifica i
rapporti di sindaco, assessori e consiglieri con la propria famiglia, con gli
amici e con se stessi.
I problemi che
continuamente vengono alla luce sembrano infiniti; moltissime delle questioni
che si aprono, fanno venire fuori una situazione debitoria, o provvedimenti
lasciati in sospeso o quant’altro: l’esempio della Seprio non è che l’emblema,
ma dietro a questo ci stanno anche altre situazioni di lavori fatti eseguire
“sulla parola” (alcuni risalgono all’anno 2009) e mai liquidati; costosi arredi
urbani acquistati senza utilizzo ed ora accantonati nei magazzini; contenziosi
giudiziari persi ed ora da risarcire (bonus bebè, bando per assunzione vigile
urbano, matrimonio rifiutato ……); criticità normative riguardanti alcune costruzioni
ALER; opere pubbliche edificate su terreni mai acquistati e tutt’ora di
proprietà di privati; promesse edificatorie inconcedibili perché in contrasto
con normative provinciali; buche e asfalti logori sulle strade ……….. e mai, mai
un euro speso per fronteggiare la crisi economica, del lavoro, delle povertà
emergenti.
“Come
l’asinello del presepio, silenziosamente, ha compiuto tutto il percorso
portando su di sé Maria fino a Betlemme”
Il mio assessorato, in
questi mesi, sta costruendo con fatica un percorso per gettare le basi di
partenza per una politica per il lavoro, atta fronteggiare la profonda crisi
che, in questo periodo storico, sta letteralmente sgretolando le famiglie e il
tessuto economico locale; le azioni avviate vanno nella direzione della
ricostruzione organizzativa delle realtà economiche locali, che dia voce e
dignità ad ognuno nel necessario confronto partecipativo.
Con questo obbiettivo è
stato costituito il comitato degli esercenti tradatesi (organismo organizzativo
rappresentante di settore), assente dalla scena cittadina da oltre 25 anni; è
stato fondato il Distretto Unico del Commercio, che offre molte opportunità di
promuovere le realtà tradatesi in ambito nazionale ed estero; è pronto il
regolamento per l’istituzione dell’Osservatorio Economico Permanente, che
riunirà in un solo ambito la partecipazione di imprese, commercio, parti
sociali e amministrative; è partito un
programma di collaborazione con l’università Insubria per il presidio ed il
governo dell’economia locale.
Il modello che sorgerà da
questo lavoro organizzativo sarà esportabile a livello di distretto.
“Ed eccoci nella grotta di Betlemme. La scena ci presenta semplicemente
un bambino. Ogni nascita è il segno del rinnovamento; ogni nuova creatura
richiede alla famiglia che lo accoglie il ripensamento della propria struttura,
della condivisione delle cose e degli spazi, della ricerca di nuovi orizzonti,
un nuovo futuro.”
Rappresentando l’Assessorato
allo sviluppo economico e occupazione ho
già visitato, a inizio mandato, oltre 200 esercizi commerciali e ora procederò
con le unità produttive. Per il 2013 conto di visitare molti luoghi in cui si
svolgono attività sia industriali che di artigiani. Il fine è quello di
conoscere direttamente le imprese per essere insieme coinvolti nella
costruzione dell’economia dei prossimi anni.
Su questo tema sono
iniziati i primi contatti di coinvolgimento delle Amministrazioni Locali del
distretto di cui è capo il nostro Comune: nel corso del prossimo anno l’intento
è quello di creare sinergia tra le istituzioni e tutti i soggetti del
distretto, per cooperare e mettere le tematiche del lavoro tra le attenzioni
sociali principali.
Sul tema del lavoro si
vorranno coinvolgere anche le scuole superiori, perché anche i giovani siano impegnati
nella costruzione di un futuro che riguarda tutti ma soprattutto loro stessi: è
importante che già oggi si interroghino sulle scelte e i percorsi che
vorrebbero; è importante anche che siano ascoltati nelle proposte.
Scuola e mondo del lavoro
saranno coordinati per istituire dei momenti in cui gli studenti possano avere
delle prime esperienze di lavoro (stages formativi) nei periodi estivi, come
momento pratico di contatto tra scuola e impresa. Per favorire la nuova
imprenditoria, in modo particolare quella dei giovani (start up), alcuni spazi
sono stati individuati, ed altri saranno predisposti nel corso dell’anno, da
offrire a canone agevolato a coloro che intendono avviare una nuova attività
economica.
Naturalmente stiamo
parlando di investimenti, che dovranno essere portati avanti parallelamente a
tutto ciò che ci è consentito fare per i numerosi problemi quotidiani, che da
soli basterebbero a riempire tutto il nostro tempo; …… e possiamo farlo
insieme.
Buone feste, buon Natale e buon 2013 a tutti.
Il punto di Christian
Calabrese (Capo gruppo di Partecipare Insieme per Tradate e vice presidente del
consiglio comunale)
Già, la minoranza: ormai sapete che Lega, Pdl e Accordino hanno
sottoscritto un esposto poi inoltrato a Corte dei Conti e Procura, sostenendo
che noi avremmo approvato un bilancio falsato. Il tutto sarebbe riconducibile
al fatto che nel bilancio non sono stati inseriti i crediti e i debiti
esistenti tra Comune e SPS.
Ho già avuto modo di rispondere loro in consiglio leggendo l’art. 6 co. 4
del D.L. 95/12, il quale dispone testualmente: “A decorrere dall'esercizio finanziario
2012, i Comuni
e le Province allegano al
rendiconto della gestione una nota informativa contenente la verifica dei
crediti e debiti reciproci tra l'Ente e le societa' partecipate. La
predetta nota, asseverata
dai rispettivi organi di
revisione, evidenzia analiticamente eventuali discordanze e ne fornisce la
motivazione; in tal caso il Comune
o la
Provincia adottano
senza indugio, e
comunque non oltre
il termine dell'esercizio
finanziario in corso, i provvedimenti
necessari ai fini della
riconciliazione delle partite debitorie e creditorie”.
Questo significa che il debito è assolutamente privo di dati falsi, poiché
questa operazione si farà nel bilancio consuntivo 2012. Ogni loro obiezione è
quindi fuori luogo, e ovviamente, a parer mio, dovranno rispondere delle loro
azioni se ritenute penalmente rilevanti.
Altro punto importante è sicuramente quello delle fasce di reddito per le
rette della materna privata di Abbiate. Antonella ci ha ricordato che le
iscrizioni partiranno a gennaio, e nonostante l’assessore Botta avesse detto
che si sarebbe prodigato per l’istituzione della fasce di reddito, ancora nulla
era stato fatto. Abbiamo sottoposto la questione ad Andrea, il quale ha
convocato per il 22 dicembre il Cda
della scuola materna di Abbiate per discutere di questo problema, dato che non è assolutamente equo che tutti debbano
pagare la stessa retta, senza tenere conto dei redditi familiari. Quindi grazie
Antonella.
Con l’occasione vi faccio i migliori auguri di Natale e Felice anno nuovo.
Christian
Parola a Maurizio Alberti (consigliere e presidente commissione
Ambiente)
L’ARIA CHE RESPIRIAMO ….Inverno 2013 è arrivato…
insieme ai malanni ed al freddo arriva anche l’inquinamento dell’aria. In inverno
il problema è più grande perché è dovuto ad una sovrapposizione di fattori
invernali , essenzialmente alla mancanza di vento e al riscaldamento. Così
tutti gli anni assistiamo al superamento delle soglie limite dettate dalla
legge soprattutto per le famigerate polveri sottili, le PM10 e le PM2,5.Queste poche righe
servono ad introdurre il problema che verrà man mano approfondito.
Com’è l’aria a Tradate?
Non buona, questo è certo. La bontà dell’aria a Tradate non è certo un fatto
politico, visto che la precedente amministrazione aveva detto e spergiurato che
l’aria era buona. Noi ci atteniamo ai dati, l’unico approccio possibile su
argomenti che riguardano la salute umana è quello scientifico, non certo quello
populista.
L’ente statale ARPA ha
effettuato una campagna di rilevamento due anni fa, i risultati di queste
misure sono scaricabili dal sito del Comune.
Sinteticamente i dati
rilevati più eclatanti riguardano le conclusioni, ovvero si afferma che
Tradate, pur avendo una media annuale di PM10 inferiore al limite, ha circa lo
stesso andamento della qualità dell’aria di Gallarate e Varese. Ogni volta
quindi che in queste due città si sforano i limiti di legge è molto probabile
che a Tradate vi sia la stessa preoccupante situazione. Nel mese di gennaio
2010 per esempio le centraline poste a
Tradate misuravano quantità di PM10 superiori ai limiti di legge per 6 giorni
su 7. E gli effetti negativi sulla salute umana sono ancora maggiori per i
bambini egli anziani.
Come Partecipare Insieme
ci prendiamo l’impegno di tenere aggiornati i cittadini sulla situazione
dell’aria che respiriamo che comunque tutti possono verificare poiché i dati
delle centraline di Varese e Gallarate sono on line in tempo reale.
La seconda parte dello
studio riguarda le fonti dell’inquinamento, dati essenziali per poter agire
sulle cause e tentare una riduzione. Due sono le sorgenti fondamentali che
causano il 90% delle emissioni nocive.
Il traffico da diesel e la
combustione della legna in camini aperti e stufe obsolete.
Sul primo elemento
serviranno norme più severe per impedire le soste inoperose con motori
accesi a camion ed autobus, una
ridefinizione dei percorsi degli autobus delle linee affinchè non transitino,
vuoti, per il centro oltre che studiare situazioni che alleggeriscano il centro
dal traffico persistente. Sulla combustione della legna non si vuole demonizzare
il fenomeno ma è opportuno fare informazione perché si prenda coscienza del
fatto che una buona stufa moderna inquina molto meno di un camino o
vecchia stufa e rende molto di più!
Insieme alla diffusione
delle pratiche di isolamento termico degli edifici, con l’ammodernamento delle
stufe (buone anche le stufe a pellet), considerati inoltre gli ottimi incentivi fiscali per
ambedue le soluzioni, si potrà man mano auspicare che il fenomeno della
combustione della legna mantenga l’aspetto ecologico positivo relativo alla non
produzione di CO2 (valutando tutta la fase dell’albero) senza che diventi
preponderante l’aspetto negativo legato alle PM10 prodotte. Insomma c’è molto
da fare per migliorare l’aria che respiriamo, iniziamo dal prendere coscienza
del problema.
Maurizio
Alberti
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le iniziative della nostra lista civica,
le novità e i fatti di Tradate.



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