Novembre



Attività svolte: Comunicati stampa


1)   TAVOLO SUL RIORDINO DELLE PROVINCE E FUTURO DI TRADATE


Ieri sera (19 ottobre 2012) si è tenuto presso la sala consiliare del comune di Tradate un tavolo istituzionale con tema il riordino delle provincie e il futuro di Tradate.

E'stata una serata sicuramente interessante con diversi interventi tra i quali l'Onorevole Laura Comi, ill consigliere regionale Alfieri, il presidente della Provincia di Varese Dario Galli, il segretario provinciale di Sel Francesco Liparoti, il Sindaco di Tradate Laura Cavalotti e Fabrizio Piacentini. 

Per Partecipare Insieme per Tradate ha parlato l'avvocato Maurizio Domanico che ha presentato le provincie e il loro futuro dal punto di vista storico legislativo con il supporto del nostro capo gruppo Christian Calabrese. Vogliamo ringraziare l'avvocato Domanico per il tempo che ci ha concesso, per la precisione che ha portato nel suo intervento e per averci rappresentato in maniera perfetta.  

Pensiamo, che Tradate abbiamo poca voce in capitolo per incidere sulla decisione del suo collocamento futuro e visto i continui cambiamenti e le variazioni con deleghe e contro deleghe, la definizione di quello che sarà è decisamente ancora da divenire.

Forse l'ideale sarebbe la totale eliminazione della Provincia, ma potrebbe non essere la vera soluzione per una riduzione dei costi e certamente questa sforbiciata che sta diventando una leggera spuntata non ci sembra che si incammini verso la vera riduzioni dei costi pubblici.

Infatti, come sottolineato durante l'intervento del Presidente della Provincia di Varese Dario Galli, che abbiamo apprezzato, occorre fare una distinzione tra chi eccelle per risparmio e chi eccelle per le spese e lo spreco, un buon risparmio sarebbe obbligare chi è maglia nera a copiare chi da l'esempio.

Al momento non possiamo esprimere un opinione su quale sia il collocamento migliore per Tradate, perchè il progetto nuove province non è ancora definito. Di conseguenza solo a disegno terminato si potrà valutare ed  esprimersi, perchè una cosa sarà valutare Tradate con Varese/Como e un'altra valutarla cosa con Varese/Como ma Monza capoluogo. Solo sapendo la vera identità della nuova Provincia si potrà valutare se è meglio andare con un ente o chiedere di passare alla città metropolitana di Milano.

Abbiamo apprezzato molto la modalità con cui il Presidente di Consiglio Comunale Carlo Uslenghi ha creato e gestito la serata. Non essendo un consiglio comunale, ma un tavolo con esperti è stato necessario "registrarsi" con nominativo dell'esperto e tipologia dell'intervento. Questo per evitare inutili battibecchi caserecci e rendere più fluido lo scorrere degli interventi. Crediamo che tutti quelli che hanno chiesto di parlare, l'abbiano fatto con cognizione di causa dando degli spunti di valutazione interessanti.

Alessio Saibeni - Coordinatore Partecipare Insieme per Tradate


1)    Lettera letta durante la riunione di maggioranza il 24.10.2012

Riteniamo significativo rileggere un passaggio del programma che abbiamo sottoscritto come coalizione per questa avvincente avventura, avvincente e vincente. PARTECIPAZIONE E TRASPARENZA Maggiore coinvolgimento dei cittadini nella gestione della “cosa pubblica” , attraverso la partecipazione attiva nelle scelte dell’amministrazione comunale. Fondamentale per i cittadini è la facilità di accesso all’informazione, con una comunicazione istituzionale tempestiva, trasparente e costante con l’utilizzo delle tecnologie avanzate quali il sito internet del Comune da tenere costantemente aggiornato con una calendarizzazione scrupolosa dei lavori di Consiglio Comunale e delle varie Commissioni e l’installazione di pannelli informativi nei punti strategici del territorio comunale. Si prevede l’istituzione delle consulte rionali, rappresentative di ciascuna parte del territorio per la gestione dei progetti di partecipazione, quali il bilancio partecipato.

Partecipare Insieme Tradate considera con grande attenzione questi punti, si rallegra con l’attuale amministrazione per i passi fatti per perseguirli. Rimane attenta e vigile sul significato profondo che hanno già operato in campagna elettorale e sulla vocazione vincente ed originale di questa amministrazione.

L’informazione. Abbiamo vissuto mesi voraci e densi di urgenze ineludibili, affrontati con serietà e , finalmente, senza sontuosi personalismi ma con dedizione ed impegno. Grazie a tutti, rendete onore allo sforzo e all’impegno dei cittadini che vi hanno sostenuto. Altri mesi densi verranno, questo è sicuro. Un’altra cosa sicura è che però non li potremmo passare con il vuoto di comunicazione che c’è stato in questo avvio.

La tempestività, la trasparenza si possono raggiungere anche ora, non imbrigliandosi nei meandri dei passaggi istituzionali. Le nuove tecnologie possono aiutare ed agevolare un “instant messaging” con gli attivisti ma anche con i cittadini. I luoghi istituzionali della comunicazione vanno presidiati e governati con saggezza, Sito Comunale, Giornalino Comunale, bacheche di affissione. I luoghi della comunicazione non formale vanno invece vissuti, frequentati, basandosi sul nuovo principio sovrano della comunicazione per cui non esiste più un modello Gutenberghiamo in cui uno comunica/istruisce e molti ascoltano, ma esiste un modello digitale partecipativo in cui le informazioni sono co-costruite e condivise.

Questo ci permette di agganciarci al tema della Partecipazione.

L’onda arancione che ha generato una primavera di rinnovamento di questa città è stato un segno epocale. Non si era mai vista a Tradate una partecipazione collettiva da destra a sinistra di così tante persone.Cittadini protagonisti, cittadini per strada, cittadini a costruire programmi, cittadini consapevoli di voler e poter contare qualcosa, laddove tutto il declino della parabola discendente della ma la politica nazionale invitava (ed invita) ad astenersi, boicottare, a generalizzare con “son tutti uguali”.

Invece no, un’altra Tradate è possibile e si costruisce con forza ed entusiasmo, con un fotofinish degno di  un romanzo d’azione. Tutto questo può continuare,in una forma nuova , certo. Non ci sono più elettori da convincere. Ci sono cittadini da coinvolgere. Ci sono cittadini che devono contare.

Partecipare Insieme Tradate guarda con attenzione a questo punto del programma. Si interroga sul reale coinvolgimento della popolazione, a che punto siamo con consulte rionali e bilancio partecipato.

Partecipare Insieme Tradate invita questa amministrazione a non avere paura di seguire l’onda del cambiamento occorso con l’ultimo risultato conseguito, un risultato non assolutamente conseguibile con le vecchie logiche dei partiti dell’era 1.0, dove esistevano comitati direttivi, basi elettorali da coinvolgere solo per il momento del voto, in una logica purtroppo di scambio, spesso non lecito.

Partecipare Insieme Tradate ha partecipato, partecipa e parteciperà a una coalizione dove le logiche della costruzione del sapere partecipato (Wiki) si applicano alla gestione del potere, dove liste e partiti sono strumenti di un popolo democratico, cosciente, consapevolizzato e partecipe. Un popolo che non è più bacino elettorale.Per questo guardiamo con preoccupazione agli atteggiamenti timorosi verso la partecipazione più presente ed attiva di molte persone, che non sono solo dei meri volontari da coinvolgere a titolo gratuito in un atto di fedeltà a un circolo illuminato.

Abbiamo chiesto a molte persone di uscire di casa per venire a investire il loro tempo nella costruzione di un progetto nuovo. Ora queste persone non possono rimanere a casa in un atto di fede illimitato nei confronti dei propri amministratori senza contare veramente e ricevendo scarne informazioni, spesso abusate da qualche approfittatore di minoranza insoddisfatto..

Ora è proprio il tempo del salto di qualità, passando dal coinvolgimento del simpatizzante al coinvolgimento del cittadino, soprattutto di quello che non ci ha votato.

Le consulte rionali sono uno degli strumenti che abbiamo sottoscritto proprio per conseguire questo obiettivo. Il suo valore trasversale ci impegna ad essere, e a volere di essere, presenti, per non giocare un ruolo subalterno in questo ambizioso e decisivo progetto. Apriamo il ventaglio della collaborazione, non abbiamo paura di cambiare.

Urgenze, problemi irrisolvibili , tranelli insidiosi ci sono e saranno tutti i giorni di questi 5 anni. Alziamo un attimo lo sguardo e costruiamo insieme la visione di un futuro possibile e lungo per questa cittadina non facendoci investire dalla paura ma investendo sulle persone.

Eppur si Muove di Susanna Maugeri (coordinatore di Partecipare Insieme per Tradate)

Cari lettori,

vi ringraziamo sentitamente  per l'interesse mostrato in questi mesi. Il comitato di redazione fin dall'inizio ha creduto necessario un giornalino che potesse accogliere interventi, dibattiti, opinioni. Oggi ancor più di prima riteniamo sia indispensabile e vuole allargare i propri confini diventando anche un mezzo di informazione, visto la pubblica amministrazione al momento dispone solo del sito del Comune. E' pur vero che l'amministrazione si sta impegnando per la redazione del “Giornalino tradatese”,  ma sicuramente un paio di numeri all'anno non colmano il vuoto di comunicazione tra amministrazione e comunità.  

Vi invitiamo quindi a scrivere, scrivere, scrivere. Mandateci le vostre opinioni o le vostre idee,

Vorremmo che queste  pagine diventassero le pagine di tutti e che il canto ORA  NOI, ORA NOI che aveva animato la nostra campagna elettorale e accompagnato i festeggiamenti per il risultato diventi un ORA TUTTI, ora la cittadinanza, tutti coloro che hanno idee e/o tempo da dedicare alla città o al quartiere.

E’ quindi con grande piacere che abbiamo accolto l’invito dell'Assessore Bernardoni e del Presidente della commissione Affari Istituzionali Aureliano Gherbini a un incontro sul tema            “Consulte Rionali”, strumento fondamentale di coinvolgimento attivo della cittadinanza. L’argomento era già stato discusso in commissione e, devo dire la verità, temevo che quest’incontro fosse finalizzato solamente a raccogliere idee, spunti, proposte che gli amministratori avrebbero elaborato nei loro uffici. L’argomento è senz’altro complesso pensando all’importanza delle consulte sia in campo consultivo (per esempio in tempi rapidissimi per tutto ciò che riguarda il PGT) che in campo finanziario, arrivando anche , come da programma elettorale a prendere parte a scelte economiche dell’amministrazione nel progetto “Bilancio partecipato”. Esiste poi tutto un altro aspetto oltre il consultivo-amministrativo che possiamo ricondurre all’ambito sociale.

Infatti proprio nel secondo incontro degli stati generali del welfare che si è tenuto in Villa Truffini il 10 novembre con esperti di Formazione Partecipata  viene delineata una nuova potenzialità  di questi centri: si profilano anche come centri di servizi, in una logica di decentramento dei servizi, e come centro di aggregazione in una città che vuole essere più viva e più attenta anche relazioni personali.

Concludo affermando che i 2 incontri con Ass. Luce e Bernardoni finalmente si muovono in quell’ottica partecipativa che caratterizza la storia di tutta la coalizione.


Il punto di Christian Calabrese (Capo gruppo di Partecipare Insieme per Tradate e vice presidente del consiglio comunale)

Ciao a tutti e ben ritrovati.Oggi parlerò della questione corpo unico per la il servizio di polizia locale

Come sapete già da qualche tempo dovremo sottoscrivere con il comune di Lonate Ceppino questa convenzione:  i nostri due corpi di polizia verranno uniti sotto un unico comando, ossia quello di Tradate.

La decisione non può che essere condivisa poiché, anche a fronte del riordino delle province per cui le funzioni ex art. 19 tuel verranno demandate ai comuni, l’associazionismo tra comuni rappresenta la strada da seguire, anche in un’ottica di razionalizzazione e massima funzionalità dei servizi.

La convenzione doveva partire il 1 novembre, ma in seguito allo slittamento della discussione al prossimo consiglio comunale, avrà inizio dopo la sottoscrizione degli accordi che prenderanno i due sindaci.

Le opzioni per l’erogazione, come emerso solo in commissione affari istituzionali, avverrà secondo tre possibili opzioni; Lonate Ceppino farà fronte ai costi dello stipendio di un vigile del comando di Tradate Lonate potrebbe assumere un vigile portando così a due l’organico della sua stazione. Gli agenti effettueranno il servizio fuori dall’orario previsto dai rispettivi comuni. In commissione, affiancato da Remigio come esperto, ho espresso ovviamente il mio parere favorevole a condizione che il servizio venga erogato secondo le modalità previste al punto 3, e già attuate (senza convenzione) con il comune di Locate Varesino.

Questo perché, secondo il mio modestissimo parere, se un comune mette sul piatto un solo vigile e l’altro ben undici, a fronte degli altri due punti, si creerebbe uno squilibrio tale da sfavorire il nostro comune, che dovrebbe presidiare il territorio lonatese a discapito del proprio. Ad oggi abbiamo ottenuto rassicurazione sul fatto che il presidio del territorio lonatese sarà garantito dai nostri agenti in orario extraordinario. Il discorso è molto complesso, in quanto, sebbene ci sia a Tradate anche la Tenenza dei Carabinieri, ogni giorno secondo alcune considerazioni espresse da altri commissari e da me condivise, la nostra città ogni giorno si popola di altre migliaia di persone, le quali vanno a scuola, lavorano nelle fabbriche, negli uffici etc…

Se qualcuno si sta chiedendo se Tradate ci “guadagnerà”, gli rispondo così: “Ci guadagna in territorio, in prestigio”. So che è una risposta che lascia il tempo che trova ma è quello che mi è stato riferito durante l’ultima riunione pre consiliare.

Mettendo da parte la delusione poiché ai consiglieri non è stata data la possibilità di dire la loro su una proposta che sarà sottoposta al voto del consiglio, bisogna considerare questa convenzione come il punto di partenza di una collaborazione tra comuni che si estenderà ad altri servizi, di modo che la loro gestione e quindi la loro erogazione raggiunga quegli standard di efficienza e di economicità che la cittadinanza pretende.

Arriviamo alle Consulte di zona. Sono iniziati i lavori per la loro istituzione: quello che abbiamo deciso è che coincideranno con i rioni, ma probabilmente Abbiate, che ha l’estensione e la popolazione di una cittadina, avrà più consulte. Avranno funzioni consultive e saranno composte da cinque delegati. Per adesso è tutto, appena ci saranno altre novità non mancherò di riferirlo.

Concludo dicendo una cosa: se altre proposte (come quella inerente la convenzione sui vigili) saranno sottoposte al vaglio del consiglio senza che prima i consiglieri siano stati chiamati in causa, mi riserverò di prendere le dovute decisioni. Ho una testa, che tal volta ragiona, e voterò quanto sottopostomi con la massima libertà di pensiero, prendendomi anche le responsabilità che questa affermazione impone.

Ad Maiora!
Christian


Parola a Maurizio Alberti (consigliere e presidente commissione Ambiente)
PLIS TRE CASTAGNI RTO

Nome suggestivo, evoca la natura, il mistero …  perché tre castagni , e poi, perché PLIS?

Il tre castagni lo è perché vivono ancora, nonostante le insidie del tempo e soprattutto degli uomini, tre meravigliosi castagni che si ergono severi,  a poca distanza  l’un l’altro, testimoni del tempo, potrebbero avere 200 anni. Li scopre il viandante che percorre un sentiero che si inoltra nel bosco, partendo dalla Varesina e dirigendosi verso l’OLONA. Già, è lì che vogliamo arrivare, sia con il pensiero che con il cuore.

L’Olona, fiume sfruttato e bistrattato da anni, decenni fa era additato come il fiume più inquinato d’Italia.
Ora, da anni sta percorrendo un cammino difficile, fatto di leggi contro l’inquinamento, di Sindaci furbi che non hanno mai fatto nulla e di altri che si sono prodigati con i depuratori , oltre a  tante persone di buona volontà che credono che l’Olona abbia diritto ad essere considerato un fiume, il nostro fiume. Volenti o nolenti siamo nella valle dell’Olona e, mentre ad EST Tradate è protetto e cullato da una meravigliosa barriera  naturale, il Parco Pineta, ad Ovest è terra di conquista.

Passato il boom delle zone industriali ora sono di moda i centri commerciali, spuntano come funghi (l’ultimo, sbucato in una notte, il supermercato tra Cairate e Cassano, rigorosamente lontano da ogni centro abitato-obbligatoria l’auto!).
E che dire delle cave? Anche Tradate, non è  rimasta immune  da questa monnezza . Qual è la percentuale di prodotto che prende la strada della Svizzera? oppure anche i bambini sanno cosa  si mette per riempire le cave. Lì tra i prati e le campagne lungo il confine con Locate è disegnato un grande quadrato rosso: area destinata a cava. Ce la meritiamo, con tutto quello che abbiamo costruito!

Ultima (ma la prima di tante opere connesse che seguiranno) la Varesina Bis! Dove farla passare visto che è tutto costruito? Sulle residue aree verdi!

Dimostrato il teorema che aree verdi Ovest= terre di conquista, bisogna vedere cosa si può fare per fermare il NULLA che avanza.

E’ finalmente ora di cambiare bruscamente direzione, salviamo quelle aree, tuteliamole con un Parco.

Da tempo amministrazioni di Comuni più sensibili del nostro hanno avviato un percorso per tutelare le residue zone verdi. Sono nati così, anni fa, il PLIS RTO (parco di interesse sovra comunale Rile Tenore Olona, ovvero i 3 fiumi che attraversano quel territorio a Nord di Castiglione Olona). Più a Sud Gorla Fagnano hanno creato il PLIS Medio Olona, poi ancora più a Sud Cislago ed altri comuni  hanno creato il PLIS del Rugareto, sempre lungo l’Olona. In mezzo?   Un grande buco nero. Mi risulta che Mozzate Carbonate Locate non abbiano fatto nulla. Negli ultimi anni sono  arrivati ancora Cairate e Lonate Ceppino con i loro PLIS lungo l’Olona, finalmente qualcosa si muove.

E Tradate? E’ la nostra occasione, saldandoci con il PLIS RTO di Lonate  avremmo realizzato un continuo di natura che parte molto a Nord (su, vicino alla Svizzera) e si protende fino alla grande urbanizzazione del Milanese. La mia fantasia va ancora più avanti, visto che la maggioranza dei Comuni sull’asta dell’Olona   ha scelto di tutelare le aree verdi  perché non creare un grande Parco Regionale Naturale, storico, archeologico dell’Olona?

Speriamo!


Andrea Botta (Assessore Sport e tempo libero e politiche scolastiche)
UNA CULTURA DEL “CONFRONTO”

Dicono che faccia più rumore un albero che cade rispetto ad una foresta che cresce. Bene, archiviate le polemiche sulla mancata zootecnica, abbiamo imparato che la nostra città e’ ancora capace di “fare tanto con poco”, organizzando momenti di incontro e di vivacittà culturale che non hanno avuto bisogno di tanto clamore mediatico per essere apprezzati e vincenti.

Ma guardiamo al futuro, perche’ e’ quello il luogo in cui avremo qualcosa da dire e da dare alla città. Mi rendo sempre piu’ conto, incontrando realtà prima a me poco conosciute, della grande offerta culturale che Tradate possiede nelle sue associazioni e nelle tante persone che donano il loro tempo per far vivere la città.

 E’ nostro compito valorizzare questo patrimonio e favorire la collaborazione tra associazioni, rendendo più saldi i rapporti di conoscenza, stima e collaborazione che costituiscono il tessuto vivo della città. Voglio però, come assessorato alla cultura, dare un contributo che possa caratterizzare il nostro lavoro, creando momenti di confronto che, nel nostro paese, sono sempre meno presenti.

Siamo infatti abituati ad assistere a molti dibattiti (in televisione, per strada o anche nelle istituzioni) in cui le persone si affrontano come “ultras”, poco interessati ad arricchire le proprie idee, ma con la sola voglia di uscire vincitori da uno scontro in cui chi grida di più sembrerebbe avere le idee più forti.
Allora e’ nostro dovere di amministratori offrire luoghi e tempi in cui le idee si possano arricchire, in cui possano sentire piu’ campane, in cui, oltre alle tinte forti dei colori, si possano anche notare le sfumature i toni intermedi.

Comincerà proprio a novembre il primo incontro, organizzato dall’assessorato alla cultura, di un ciclo di “CONFRONTI”. Si parlerà di fine vita, testamento biologico e delle scelte che si pongono di fronte al più grande mistero che ciascuno di noi sarà chiamato a vivere.

Cominceremo con la mostra fotografica “All in twilight” presso villa Truffini, in cui l’artista Antonio De Luca (che espone alla biennale di Venezia) racconterà con estremo tatto ed una delicatezza l’ultimo anno di vita di suo padre. La mostra introdurrà il dibattito finale venerdì 23 novembre, in cui si confronteranno Mario Picozzi (professore di medicina legale all’università di Varese) e Lucia Bellaspiga (inviata speciale di Avvenire) esponendo posizioni alternative riguardo la legge sul fine vita, ma introducendoci al dialogo e alla comprensione delle idee altrui.

Niente integralismi, niente scontri tra opposte fazioni, solo la consapevolezza che la Cultura deve passare di qui, dalle iniziative che fanno pensare, offrono spunti e arricchiscono chi vi parteciperà!.


Assessore Lavori Pubblici Dr. Giuseppe Scrivo
Interventi a costo 0: vantaggi per le casse del Comune e per l’ambiente.

La grave situazione finanziaria ereditata dall’amministrazione precedente, unita ai continui tagli dei trasferimenti agli Enti Locali, impongono alla nuova Giunta ricerche di iniziative a costo 0 per l’amministrazione Comunale.

Nei primi giorni di Novembre sono iniziati i lavori da parte della società 4ESCO, che si è aggiudicata la “concessione di lastrici solari ad uso impianti fotovoltaici” ed investirà sui nostri tetti ben 862.000 euro.

Una buona parte dell’investimento (circa 220.000 euro) sarà impiegato per rimozione eternit e per il rifacimento dei lastrici solari.

Il concessionario girerà gratuitamente al Comune anche il 30% dell’energia prodotta dai suddetti impianti. Con una parte di questa energia sarà possibile, ad esempio, attivare gratuitamente la fontana di via Albisetti durante i week-end. Ricordiamo che attualmente il costo mensile della bolletta per la fontana è pari a circa 1680 euro.

L’utilizzo di tutta l’energia prodotta dagli impianti consentirà un ulteriore vantaggio economico per il Comune. Infatti, la parte dell’energia eccedente il 30% sarà venduta al Comune, esente da balzelli (accise e tasse). il Comune, con i costi attuali dell’energia, risparmierà circa 40.000 euro annui. 25.000 euro sarà il risparmio derivante dal 30% di energia girata gratuitamente al Comune e circa 15.000 euro per la restante parte di energia comprata dall’Ente a prezzi agevolati.

Ai risparmi annuali bisogna aggiungere anche il controvalore dei lavori realizzati dal privato per il rifacimento dei lastrici e per la rimozione dell’amianto (circa 220.000 euro).

In un periodo di crisi economica generalizzata e diffusa, non è da sottovalutare l’ingente investimento del privato (862.000 euro) sui nostri tetti. Dimostriamo con fatti concreti che la cementificazione, a lungo inseguita da chi ci ha preceduto, non é l’unica via per creare opportunità di lavoro indotto.

E’ in atto un’altra iniziativa con una società Toscana che fornirà gratuitamente al Comune di Tradate 5000 lampade votive a led da 0,2 Watt. Queste Lampade rimpiazzeranno altrettante lampade ad incandescenza da 1,5 Watt. Il Comune risparmierà circa 12000 euro annui di sola fornitura energia elettrica. Inoltre la durata decennale delle lampade contribuirà anche a ridurre i costi di manutenzione per la loro sostituzione.

Unico vincolo per il Comune sarà quello di installare le lampade,fornite gratuitamente, entro il 15 di Dicembre 2012. Questo è l’unico costo, che sarà immediatamente ammortizzato nei primi mesi di attivazione delle lampade.

Sono due iniziative che non prevedono nessun esborso da parte della cittadinanza, ma che generano risparmi per 52.000 euro l’anno, da investire nel sociale o nella manutenzione ordinaria delle strade.

Prossimamente una terza iniziativa, sempre a costo 0, consentirà un tangibile risparmio economico ed eviterà emissioni per 1250 tonnellate di Co2 nell’atmosfera. E’ come se il Comune di Tradate spegnesse il motore di 1.000 auto utilitarie che percorrono 10.000 Km all’anno

Assessore Lavori Pubblici
Dr. Giuseppe Scrivo




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